In breve
Nessuna fonte ufficiale che Payotte ha potuto leggere prevede un regime di mutuo distinto per i non residenti: le regole descritte dalla Banca d’Italia valgono per tutti i consumatori, e ogni banca decide da sola se finanziare chi vive all’estero e a quali condizioni. Le fonti danno però il quadro: un mutuo è in genere limitato all’80% del valore di perizia, la banca deve valutare il tuo merito creditizio, e l’atto di mutuo sconta un’imposta sostitutiva dello 0,25% dell’importo se finanzia una « prima casa », e del 2% se no. Per un non residente che compra una seconda casa o una casa vacanze, la cifra da mettere in conto è il 2%. Ad agosto 2026 la BCE ha registrato un TAEG del 3,99% (provvisorio) sui nuovi mutui italiani per l’acquisto di abitazioni.
Cosa dice la guida della Banca d’Italia su importo e sostenibilità
La guida in parole semplici della Banca d’Italia sul mutuo fissa i punti di partenza:
- Di norma l’intermediario concede un importo che non supera l’80% del valore dell’immobile risultante dalla perizia di un tecnico indipendente, dopo aver valutato il merito creditizio. A volte le banche vanno oltre l’80%, ma chiedono allora garanzie aggiuntive e spesso applicano condizioni meno favorevoli.
- Una rata sostenibile non supera un terzo del reddito disponibile, così da poter far fronte alle spese ordinarie, agli imprevisti e a un eventuale calo del reddito.
- La banca deve valutare il tuo merito creditizio sulla base di informazioni sufficienti e proporzionate, da essa opportunamente verificate, e può rifiutare il credito se non fornisci quanto richiesto.
Calcolo con la regola dell’80%: su una casa valutata 250.000 €, un mutuo fino all’80% vale 200.000 €, e il compratore copre con i propri risparmi i restanti 50.000 € più le imposte di acquisto e le spese notarili. Una banca può offrire meno, e la guida tratta il superamento dell’80% come un’eccezione.
Le domande specifiche per chi vive all’estero
La guida della Banca d’Italia non tratta i redditi percepiti in un’altra valuta, la storia creditizia estera o i requisiti di residenza, e Payotte non ha trovato alcuna pagina ufficiale che lo faccia. Questi punti dipendono dalla politica di ciascuna banca. Domande da fare a una banca o a un mediatore prima di pagare una perizia:
- La banca concede mutui a chi risiede all’estero, e in quali Paesi?
- Come considera i redditi pagati in valuta estera, e applica una decurtazione?
- Chiede una garanzia su un immobile o un deposito nel tuo Paese?
- In quale valuta è il mutuo? Se il tuo reddito è in una valuta diversa da quella del mutuo, il rischio di cambio è tuo; la guida della Banca d’Italia non tratta questo caso, quindi chiedi alla banca come viene gestito.
- Richiede un conto aperto presso di sé per le rate? Vedi aprire un conto corrente italiano per comprare.
Anche la guida del Notariato per gli stranieri, preparata con la collaborazione dell’Associazione bancaria italiana, avverte che nel chiedere un mutuo per la casa servono buon senso e prudenza, perché rate non ben ponderate possono diventare insostenibili.
L’imposta sostitutiva
Un mutuo per la casa può essere tassato con il regime dell’imposta sostitutiva del DPR 601/1973, che sostituisce le imposte di registro, di bollo, ipotecaria e catastale altrimenti dovute sul finanziamento. L’articolo 18 la fissa allo 0,25% del mutuo, e al 2% quando il finanziamento non riguarda l’acquisto della « prima casa » e delle relative pertinenze. L’aliquota del 2% si applica anche quando il mutuatario non dichiara, nell’atto di mutuo o in un allegato, che ricorrono le condizioni « prima casa ».
Calcolo: su un mutuo di 200.000 €, lo 0,25% = 500 €; il 2% = 4.000 €. Un compratore non residente che non abiterà la casa e non può rendere la dichiarazione di residenza deve aspettarsi la seconda cifra. Vedi la guida « prima casa » per gli acquirenti stranieri per le condizioni, e la guida all’imposta sostitutiva per il funzionamento. Il Testo unico del 2025 (D.Lgs. 123/2025) riprende le aliquote dell’imposta di registro per l’acquisto vero e proprio; Payotte non ha verificato se vi confluisca anche l’imposta sul mutuo, quindi chiedi al notaio.
Quanto costa oggi indebitarsi
Le statistiche della BCE, basate sulle segnalazioni della Banca d’Italia, danno questi valori per i nuovi prestiti alle famiglie italiane per l’acquisto di abitazioni (fonte: statistiche BCE):
| Misura | Luglio 2026 | Agosto 2026 |
|---|---|---|
| TAEG (tasso annuo effettivo globale) | 3,81% | 3,99% (provvisorio) |
| Tasso annuo concordato | 3,40% | 3,55% |
Sono medie di quanto le banche italiane hanno segnalato per le famiglie italiane; non sono un’offerta per te, e il tasso di un non residente può essere diverso. Il TAEG comprende costi diversi dagli interessi. La guida spiega che la banca deve pubblicare il proprio TAEG nel foglio informativo e consegnarti un PIES (prospetto informativo europeo standardizzato) personalizzato prima che tu ti impegni, e che hai diritto a un periodo di riflessione di almeno 7 giorni dal ricevimento dell’offerta vincolante. Confronta le offerte su TAEG e PIES, non sul solo tasso pubblicizzato. Per i tassi di oggi vedi i tassi dei mutui in Italia.
Gli altri costi elencati dalla guida
Oltre agli interessi e all’imposta sostitutiva, la Banca d’Italia elenca: le spese di istruttoria della banca (fisse o in percentuale sul mutuo), il costo della perizia, l’onorario del notaio per il contratto di mutuo e per l’iscrizione dell’ipoteca, il costo dell’assicurazione sull’immobile ed eventualmente le coperture vita. Il notaio per l’atto di mutuo lo scegli tu. Di solito la somma viene erogata qualche giorno dopo la firma, non il giorno stesso. Usa il calcolatore del mutuo per provare le rate ai tassi indicati sopra.
Se potresti trasferirti in Italia
Chi abiterà la casa può spesso usare insieme l’aliquota ridotta dell’imposta sostitutiva e le agevolazioni « prima casa » sull’acquisto. L’agevolazione richiede di trasferire la residenza nel Comune entro 18 mesi dall’acquisto e di dichiararlo nell’atto. Non chiedere un mutuo dando per scontato di averne diritto se non sei sicuro di poter completare il trasferimento.
Quali professionisti consultare
Un mediatore creditizio può confrontare le offerte di più banche, ma chiedi con quali banche lavora, se qualcuna di esse finanzia i residenti del tuo Paese e come viene pagato. Il notaio si occupa dell’atto di mutuo e dell’iscrizione dell’ipoteca. Un geometra può preparare la documentazione tecnica su cui si basa la perizia. Vedi mediatori creditizi, notai e geometri. Payotte non elenca né classifica le banche.
Domande frequenti
Le banche italiane concedono mutui ai non residenti?
Le fonti ufficiali non lo dicono. È una decisione di ciascuna banca, quindi chiedi direttamente.
Quanto anticipo mi serve?
Secondo la Banca d’Italia le banche finanziano in genere fino all’80% del valore di perizia, quindi prevedi almeno il 20% più imposte e spese.
Quale aliquota di imposta sostitutiva si applica a una casa vacanze?
Il 2%, in base all’art. 18 del DPR 601/1973, per un mutuo non legato a una « prima casa ».
Il mio tasso sarà uguale al dato della BCE?
No. Il dato della BCE è una media sui nuovi prestiti alle famiglie italiane.
Posso ripensarci dopo l’offerta?
La guida prevede un periodo di riflessione di almeno 7 giorni prima della conclusione del contratto, durante il quale l’offerta vincola la banca.
Informazioni generali tratte dalle fonti ufficiali citate e datate in questa pagina. Non è una consulenza legale, fiscale o finanziaria: per la tua situazione, rivolgiti a un professionista abilitato.
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Fonti
- Banca d'Italia, Comprare una casa: il mutuo ipotecario in parole semplici (consultata il 19 ottobre 2026)
- Normattiva, DPR 601/1973, art. 18 (imposta sostitutiva: aliquote) (consultata il 19 ottobre 2026)
- ECB Data Portal, MIR: Italia, TAEG sui nuovi prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni (consultata il 19 ottobre 2026)
- ECB Data Portal, MIR: Italia, tasso annuo concordato sui nuovi prestiti per l'acquisto di abitazioni (consultata il 19 ottobre 2026)
- Consiglio Nazionale del Notariato, Vivere e fare impresa in Italia (guida per stranieri) (consultata il 19 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, L'acquisto con i benefici prima casa (consultata il 19 ottobre 2026)