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Il codice fiscale per comprare casa in Italia

Come uno straniero ottiene il codice fiscale per comprare casa: consolato dall'estero, modello AA4/8, appuntamento in ufficio, documenti e cosa vale.

In breve

Il codice fiscale è il codice di identificazione fiscale italiano, 16 caratteri per una persona fisica, e l’unico valido è quello rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, mai quello prodotto da un generatore online. Uno straniero che vive all’estero può chiederlo al consolato italiano del Paese di residenza, oppure all’Agenzia delle Entrate con il modello AA4/8. Per il primo codice, l’Agenzia spiega che serve un appuntamento in presenza per identificare il richiedente. Ottienilo prima di fare un’offerta, così non saranno le pratiche a ritardare il rogito.

Che cos’è il codice, e perché serve a chi compra

L’Agenzia definisce il codice come lo strumento di identificazione delle persone fisiche «nei rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche». Un acquisto immobiliare è proprio un rapporto di questo tipo: il notaio registra l’atto presso l’Agenzia delle Entrate e paga per conto tuo l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale al momento della registrazione. Le pagine lette da Payotte non riportano una regola del tipo «l’atto è nullo senza codice», quindi chiedi subito allo studio del notaio se ha bisogno del tuo codice prima della data del rogito, e quale prova vuole.

Il codice è solo un identificativo: è distinto dal permesso di soggiorno, dal conto in banca e da qualsiasi diritto di vivere in Italia.

Com’è fatto il codice

Per una persona fisica il codice è una sequenza di 16 lettere e cifre che, con le parole dell’Agenzia, caratterizza i dati anagrafici della persona. Conviene quindi evitare errori di grafia o sul luogo di nascita nella domanda: i dati devono corrispondere al passaporto che il notaio leggerà. Un codice che calcoli da solo, o che prendi da un sito che genera codici, non ha alcun valore: l’Agenzia precisa che «l’unico codice fiscale valido è quello rilasciato dall’Agenzia delle Entrate», non quello prodotto da programmi o procedure che l’Agenzia non gestisce.

Tre modi per ottenerlo

1. Tramite il consolato del Paese in cui vivi. La pagina dell’Agenzia spiega che i cittadini residenti all’estero possono chiedere il codice alla rappresentanza diplomatica o consolare italiana del Paese di residenza. È la strada da prendere dal tuo Paese, prima di partire.

2. All’Agenzia delle Entrate con il modello AA4/8. Chi non ha un codice può inviare il modello AA4/8 compilato e firmato via PEC a un ufficio dell’Agenzia; la pagina rimanda a un elenco di indirizzi degli uffici. I cittadini italiani e dell’UE allegano un documento d’identità valido, salvo che il modello sia firmato digitalmente. Un cittadino extra UE allega uno dei seguenti documenti: un passaporto valido con visto, quando richiesto, o un altro documento riconosciuto dalle autorità italiane; un’attestazione d’identità rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del Paese del richiedente, con fotografia; un permesso di soggiorno valido; oppure una carta d’identità rilasciata dal Comune di residenza.

3. In ufficio, su appuntamento. L’Agenzia aggiunge un punto che conta per gli stranieri: per il primo codice di un cittadino straniero, UE o extra UE, bisogna prenotare un appuntamento in presenza, perché la presenza allo sportello è obbligatoria per identificare il richiedente. La pagina non dice che una domanda via PEC basti da sola per il primo codice di uno straniero, quindi metti in conto l’appuntamento o il consolato.

Dopo l’attribuzione ricevi un certificato di attribuzione del codice. La pagina spiega che puoi usarlo in attesa che arrivi al tuo indirizzo la tessera sanitaria (per chi è iscritto al Servizio sanitario nazionale) o il tesserino del codice fiscale (per chi non lo è). Un acquirente non residente di solito ha il certificato e il tesserino, non la tessera sanitaria.

L’ordine che evita ritardi

  1. Decidi se fare domanda dall’estero (consolato) o in Italia (appuntamento) quando prenoti il primo viaggio per vedere le case, perché l’appuntamento è il passaggio più lento.
  2. Controlla che il nome e la data di nascita del passaporto siano esattamente quelli che compariranno nell’atto.
  3. Chiedi allo studio del notaio se serve anche il codice del coniuge o di chi sarà proprietario con te; ogni acquirente deve avere il suo.
  4. Se comprerai tramite un procuratore, chiedi al notaio come il procuratore deve gestire il tuo codice e la procura; vedi comprare con procura dall’estero.

Quanto costa

La pagina dell’Agenzia non indica alcun costo per l’attribuzione del codice. I diritti consolari, le traduzioni o le copie conformi richieste dalla domanda sono a parte e li stabilisce l’ufficio a cui ti rivolgi.

Quali professionisti consultare

Il notaio ti dice quando serve il codice e che cosa deve contenere l’atto. Un agente immobiliare o un geometra possono indicarti un aiuto pratico per l’appuntamento, ma il codice è un passaggio puramente amministrativo che puoi chiedere da solo. Un mediatore creditizio può dirti che cosa chiede una banca al momento della domanda di mutuo. Vedi notai, agenti immobiliari e mediatori creditizi. Payotte non elenca né classifica i notai.

Domande frequenti

Posso ottenere il codice fiscale online senza venire in Italia?

Per il primo codice l’Agenzia delle Entrate dice che l’appuntamento in presenza è obbligatorio, ma i cittadini residenti all’estero possono fare domanda tramite il consolato italiano del Paese di residenza.

Va bene un codice preso da un generatore online?

No. L’Agenzia precisa che è valido solo il codice che rilascia lei.

Il codice fiscale mi rende residente fiscale in Italia?

No. È un codice di identificazione; le pagine lette da Payotte non lo collegano alla residenza.

E se compro insieme al mio coniuge?

Ogni acquirente è identificato separatamente, quindi ognuno ha bisogno di un codice; chiedi al notaio quali documenti gli servono per ciascuno.

Un cittadino extra UE deve presentare documenti in più?

Sì: un passaporto valido con visto, dove richiesto, oppure uno degli altri documenti elencati dall’Agenzia, come descritto sopra.

Informazioni generali tratte dalle fonti ufficiali citate e datate in questa pagina. Non è una consulenza legale, fiscale o finanziaria: per la tua situazione, rivolgiti a un professionista abilitato.

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Fonti

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