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Permessi per ristrutturare: CILA, SCIA e permesso di costruire

Quali lavori in casa sono liberi e quali richiedono CILA, SCIA o permesso di costruire, la sanzione di 1.000 € per la CILA e le varianti regionali.

In breve

Il Testo unico dell’edilizia (DPR 380/2001) divide i lavori in casa in quattro livelli: attività edilizia libera, che non richiede alcuna pratica; lavori soggetti a CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata da un tecnico); lavori soggetti a SCIA (segnalazione certificata di inizio attività); e lavori che richiedono un vero e proprio permesso di costruire. La mancata presentazione della CILA comporta una sanzione fissa di 1.000 €, ridotta di due terzi se la presenti spontaneamente mentre i lavori sono in corso. Le Regioni possono ampliare o restringere gli elenchi, quindi l’ultima parola spetta alle regole del Comune.

I quattro livelli

Il Testo unico definisce prima gli interventi edilizi. All’articolo 3 distingue la manutenzione ordinaria (riparazione e rinnovamento delle finiture, mantenimento in efficienza degli impianti esistenti), la manutenzione straordinaria (rinnovo e sostituzione di parti anche strutturali, realizzazione di servizi igienico-sanitari e tecnologici, purché non cambi la volumetria complessiva), il restauro e risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia, che può portare a un edificio in tutto o in parte diverso dal precedente. La categoria scelta dal tuo tecnico decide la pratica.

LivelloLavori tipici secondo il Testo unicoPratica
Edilizia libera (art. 6)Manutenzione ordinaria; pompe di calore aria-aria sotto i 12 kW; eliminazione di barriere architettoniche senza ascensori esterni né modifiche della sagoma; pavimentazioni e finiture di spazi esterni entro i limiti di permeabilità; pannelli solari e fotovoltaici fuori dalla zona A dei centri storiciNessuna, ma restano valide le norme locali e di settore
CILA (art. 6-bis)Lavori non compresi negli elenchi dell’edilizia libera, della SCIA o del permessoComunicazione di inizio lavori con asseverazione del tecnico
SCIA (art. 22)Manutenzione straordinaria o restauro che riguardano parti strutturali (o, per la manutenzione straordinaria, i prospetti); gran parte della ristrutturazione edilizia; varianti al permesso che non ne alterano gli elementi essenzialiSegnalazione certificata, poi lavori
Permesso di costruire (art. 10)Nuova costruzione; ristrutturazione urbanistica; ristrutturazione che modifica la volumetria o, in zona A, la destinazione d’uso; ristrutturazione di edifici vincolati che modifica sagoma o volumetriaPermesso prima dei lavori

Leggi questa tabella come un orientamento, non come la classificazione del tuo progetto. Gli articoli contengono molte condizioni, e l’articolo 6 si apre ricordando che anche l’edilizia libera deve rispettare gli strumenti urbanistici comunali e le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, sull’efficienza energetica e di tutela dal rischio idrogeologico e, per gli edifici vincolati, il Codice dei beni culturali. Ho letto il testo dell’articolo 6 in vigore dall’11 dicembre 2025.

La CILA in pratica

L’articolo 6-bis è il livello residuale: i lavori che non rientrano negli elenchi dell’edilizia libera, della SCIA o del permesso si possono eseguire dopo aver trasmesso al Comune una comunicazione di inizio lavori, anche per via telematica. Invii gli elaborati progettuali e una comunicazione di inizio lavori asseverata da un tecnico abilitato, che attesta, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi, compatibili con la normativa sismica e sul rendimento energetico, e che non riguardano le parti strutturali dell’edificio. La comunicazione indica anche l’impresa a cui sono affidati i lavori.

Se la comunicazione di fine lavori è accompagnata dalla pratica di variazione catastale, il Comune la trasmette agli uffici dell’Agenzia delle Entrate. La mancata comunicazione comporta una sanzione di 1.000 €, ridotta di due terzi se la comunicazione è fatta spontaneamente mentre i lavori sono in corso. Le Regioni a statuto ordinario possono estendere la CILA ad altri interventi e disciplinare le modalità di controllo, anche a campione e con sopralluoghi: per questo lo stesso lavoro può avere una pratica diversa in due Regioni.

La SCIA e il permesso di costruire

Secondo l’articolo 22, manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia rientrano nella SCIA solo nei casi che l’articolo indica: parti strutturali (o prospetti per la manutenzione), oppure ristrutturazione che non rientra nei casi di permesso dell’articolo 10. Anche le varianti al permesso di costruire possono passare per la SCIA se non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, non modificano la destinazione d’uso o la categoria edilizia e non violano le prescrizioni del permesso. I lavori su edifici vincolati, o in aree tutelate per motivi paesaggistici o idrogeologici, richiedono il previo parere o l’autorizzazione previsti dal vincolo. Il proprietario può sempre chiedere il permesso di costruire invece della SCIA, senza pagare il contributo di costruzione ma con sanzioni diverse in caso di violazioni.

Il permesso di costruire dell’articolo 10 riguarda gli interventi più importanti. Le Regioni possono aggiungere altri interventi all’elenco del permesso e, per legge, stabilire quali cambi di destinazione d’uso richiedono un permesso o una SCIA: la legge regionale del luogo in cui si trova l’immobile conta.

Perché conta quando compri o chiedi una detrazione

Le detrazioni fiscali dipendono dalle pratiche. L’Agenzia delle Entrate indica che, per conservare la detrazione per le ristrutturazioni, devi poter esibire il titolo abilitativo richiesto per il tipo di lavori (permesso, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori) o, se non è richiesto alcun titolo, una dichiarazione sostitutiva con la data di inizio dei lavori e l’attestazione che gli interventi sono agevolabili, e, per le parti comuni, la delibera assembleare e la tabella millesimale. Vedi il bonus ristrutturazione. Se stai comprando, un vecchio intervento eseguito senza la pratica corretta può compromettere sia la detrazione sia la vendita; leggi conformità urbanistica e verifiche prima di comprare casa.

Quanto costa

L’unica cifra nelle pagine consultate è la sanzione per la CILA (1.000 €, o due terzi in meno se rimedi durante i lavori). I diritti comunali, il compenso del tecnico e l’eventuale contributo di costruzione non sono fissati nelle pagine nazionali consultate; il tecnico deve darti un preventivo scritto e i diritti li chiedi al Comune (vedi geometra, architetto o ingegnere).

Quali professionisti consultare

Il tecnico che firma l’asseverazione deve essere abilitato; in pratica si tratta di un architetto, di un geometra o di un ingegnere, secondo il tipo di lavoro. Per i lavori in condominio, coinvolgi presto l’amministratore (vedi regole del condominio).

Domande frequenti

Mi serve un permesso per ritinteggiare o rifare le finiture del bagno?

La manutenzione ordinaria è attività edilizia libera secondo l’articolo 6, ma possono comunque applicarsi norme locali, vincoli e regolamento di condominio.

Qual è la sanzione per la mancata CILA?

1.000 €, ridotta di due terzi se la presenti spontaneamente mentre i lavori sono in corso.

Chi firma la CILA?

Un tecnico abilitato, che assevera che i lavori sono conformi alle norme urbanistiche, sismiche ed energetiche e non riguardano le strutture.

Una Regione può cambiare questi elenchi?

Sì. Le Regioni a statuto ordinario possono estendere la CILA e l’edilizia libera e disciplinare i controlli, e sono le Regioni a decidere sui cambi di destinazione d’uso.

La SCIA deve aspettare un’approvazione?

Il Testo unico la definisce una segnalazione certificata, e i lavori possono seguirla; le pagine consultate non indicano un periodo di attesa, quindi chiedi al Comune.

Informazioni generali tratte dalle fonti ufficiali citate e datate in questa pagina. Non è una consulenza legale, fiscale o finanziaria: per la tua situazione, rivolgiti a un professionista abilitato.

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Fonti

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