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Sismabonus: la detrazione per gli interventi antisismici

Cosa copre il sismabonus, le aliquote dal 50% all'85% indicate dall'Agenzia delle Entrate, l'acquisto di case antisismiche ricostruite e cosa verificare per il 2026.

In breve

Il sismabonus è una detrazione dalle imposte sui redditi per i lavori che rendono un edificio più sicuro in caso di terremoto. L’Agenzia delle Entrate indica un’aliquota base del 50% su un massimo di 96.000 € per unità immobiliare all’anno, che sale al 70% o all’80% quando i lavori riducono il rischio sismico dell’edificio di una o due classi, con percentuali più alte per i condomini. Per le spese del 2026 l’Agenzia dice che restano valide le condizioni in vigore nel 2025, ma le pagine consultate non ripetono la percentuale del 2025: verifica l’aliquota per la data del tuo pagamento prima di impegnarti.

Cosa copre la detrazione

La pagina tematica dell’Agenzia dice che la detrazione spetta ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e alle società soggette all’imposta sul reddito delle società (IRES). Dal 2017 i lavori possono riguardare tutti gli edifici residenziali e quelli adibiti ad attività produttive, nelle zone sismiche ad alta pericolosità 1 e 2 e nella zona 3 a pericolosità più bassa, secondo la classificazione dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003. Chiedi al Comune o al tuo tecnico in quale zona si trova il tuo Comune.

Tra le spese ammesse ci sono i lavori strutturali veri e propri e, come precisa l’Agenzia, le spese per la classificazione e la verifica sismica dell’edificio. Il criterio tecnico è la «classe di rischio sismico» che il tecnico attribuisce prima e dopo i lavori. Un decreto ministeriale del 28 febbraio 2017 ha fissato le linee guida per questa classificazione e per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi, come descritto nella guida dell’Agenzia.

Le aliquote indicate dall’Agenzia

SituazioneDetrazioneLimite di spesaRate
Lavori dal 2017 al 2024, singole unità50%96.000 € per unità all’annocinque annuali (dieci dal 2024, legge 67/2024)
Rischio ridotto di una classe70%idemidem
Rischio ridotto di due classi80%idemidem
Parti comuni condominiali, una classe75%96.000 € × numero di unitàcinque annuali
Parti comuni condominiali, due classi85%96.000 € × numero di unitàcinque annuali
Parti comuni condominiali, lavori antisismici ed energetici insieme80% (una classe) o 85% (due)136.000 € × numero di unitàdieci annuali

Due avvertenze su questa tabella. La prima: le pagine dell’Agenzia non concordano su una cifra. La pagina tematica indica l’80% o l’85% per le parti comuni condominiali, mentre la scheda dettagliata indica il 75% o l’85% per il caso solo antisismico e l’80% o l’85% solo per il caso combinato antisismico ed energetico. Qui si segue la scheda dettagliata, ma fai verificare il dato per il tuo edificio. La seconda: la tabella descrive i periodi indicati dall’Agenzia; per il 2025 e il 2026 la pagina tematica sulle ristrutturazioni dice solo che le detrazioni antisismiche in vigore nel 2025 sono prorogate alle spese del 2026. Un calcolo, non un preventivo: all’aliquota base del 50%, 60.000 € di lavori strutturali ammessi su un’unità danno una detrazione di 30.000 €, fermo restando l’aliquota applicabile nell’anno in cui paghi.

Dal 1° luglio 2020 è esistito anche un «super sismabonus» al 110% nell’ambito delle regole del Superbonus; ormai è storia, come spiegato in che fine ha fatto il Superbonus.

Comprare una casa antisismica

L’Agenzia descrive un beneficio distinto per gli acquirenti. Se un’impresa di costruzione o di ristrutturazione demolisce e ricostruisce un intero edificio in zona sismica 1, 2 o 3 e vende l’abitazione entro 18 mesi dalla fine dei lavori (la pagina tematica dell’Agenzia cita qui solo la zona 1, la scheda dettagliata le zone da 1 a 3: verifica), l’acquirente detrae il 75% o l’85% del prezzo indicato nell’atto (75% per una classe di miglioramento, 85% per due), su un limite di 96.000 € per unità all’anno, ripartito in cinque rate annuali. Conta il prezzo di vendita, quindi l’atto notarile deve indicarlo. È una detrazione dall’imposta sul reddito dell’acquirente, quindi funziona solo se paghi imposte in Italia. Per il costo dell’acquisto vero e proprio vedi il calcolatore dei costi di acquisto.

Chi può chiederla e come

Come per le altre detrazioni edilizie, la chiedi nella dichiarazione dei redditi. Il titolo sull’immobile, il bonifico e il titolo edilizio seguono le stesse regole della detrazione per le ristrutturazioni: paga con un bonifico che indichi la causale, il tuo codice fiscale e il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario, e conserva i titoli edilizi. Il titolo edilizio pertinente è spiegato in permessi per ristrutturare: CILA e SCIA.

La pagina dell’Agenzia sulle ristrutturazioni dice che per le spese del 2026 lo sconto in fattura o la cessione del credito restano possibili solo nelle zone colpite dai terremoti del 6 aprile 2009 e dal 24 agosto 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, e per un breve elenco di casi transitori. Per tutti gli altri vale il divieto generale in vigore dal 17 febbraio 2023.

Quanto costa

La detrazione non ha costi. I lavori strutturali variano molto, e la legge non fissa tariffe per i tecnici; va concordato prima un preventivo scritto con tutte le voci di costo (vedi incaricare un geometra, un architetto o un ingegnere). Poiché la detrazione rientra in più anni, pianifica fin dall’inizio il finanziamento dell’intero importo.

Quali professionisti consultare

Un tecnico abilitato, come un architetto o un ingegnere, attribuisce la classe di rischio e attesta il risultato; un geometra può occuparsi delle pratiche catastali ed edilizie; un commercialista conferma l’aliquota per la data del tuo pagamento e quante imposte italiane puoi compensare. Se compri una casa ricostruita, il notaio controlla l’atto e i dati dell’impresa venditrice.

Domande frequenti

Il sismabonus vale nel 2026?

L’Agenzia dice che le detrazioni antisismiche in vigore nel 2025 sono prorogate alle spese del 2026. Verifica la percentuale esatta con un consulente.

Vale in tutta Italia?

Vale nelle zone sismiche 1, 2 e 3, secondo la pagina tematica dell’Agenzia. Chiedi al Comune qual è la tua zona.

Se i lavori riducono la classe di rischio sono gratis?

No. Si detrae nel tempo una percentuale più alta; la spesa la paghi prima tu.

Può chiederlo chi compra?

Sì, per una casa in un edificio demolito e ricostruito da un’impresa e venduto entro 18 mesi, al 75% o all’85% del prezzo indicato nell’atto.

Chi classifica il rischio?

Un professionista abilitato, secondo le linee guida ministeriali del 28 febbraio 2017.

Informazioni generali tratte dalle fonti ufficiali citate e datate in questa pagina. Non è una consulenza legale, fiscale o finanziaria: per la tua situazione, rivolgiti a un professionista abilitato.

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Fonti

Tutte le guide · Payotte Italia