In breve
Per quasi ogni ristrutturazione che tocca le strutture o richiede un titolo edilizio ti serve un tecnico abilitato: un geometra, un architetto o un ingegnere. Nessuna tariffa fissa il compenso: il decreto-legge 1/2012 (articolo 9) ha abrogato le tariffe professionali e impone che il compenso sia pattuito al momento dell’incarico, con un preventivo scritto o digitale che indichi ogni voce di costo. Per legge il professionista deve anche comunicarti, quando lo incarichi, gli estremi della sua polizza di responsabilità civile professionale. Il titolo lo verifichi tu stesso nell’albo professionale prima di firmare.
Cosa la legge chiede al tecnico
Le pratiche di ristrutturazione affidano al tecnico compiti precisi. La comunicazione di inizio lavori chiamata CILA dev’essere asseverata da un tecnico abilitato, che attesta sotto la propria responsabilità che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi, compatibili con la normativa sismica ed energetica e che non riguardano le parti strutturali; vedi permessi per ristrutturare. Per le detrazioni fiscali, l’Agenzia delle Entrate spiega che il sismabonus si basa sulla classificazione del rischio e sull’attestazione dell’efficacia degli interventi da parte di professionisti abilitati, e che la detrazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche richiede un’asseverazione di tecnici abilitati sul rispetto dei requisiti. Le spese per la classificazione e la verifica sismica dell’edificio sono a loro volta detraibili con il sismabonus.
Le pagine consultate non dicono quale delle tre professioni possa firmare quale tipo di intervento. Lo stabiliscono le norme di ciascuna professione, non trattate qui: chiedi al tecnico per iscritto quale titolo lo abilita per il tuo lavoro e dove puoi verificarlo nell’albo.
Il preventivo a cui hai diritto
L’articolo 9, comma 4, del decreto-legge 1/2012 stabilisce che il compenso per le prestazioni professionali è pattuito, nelle forme previste dall’ordinamento, al momento del conferimento dell’incarico. Impone poi al professionista di renderti noto, in forma scritta o digitale, il grado di complessità dell’incarico e tutti gli oneri ipotizzabili dal conferimento alla conclusione, e di indicarti gli estremi della polizza assicurativa. Aggiunge che la misura del compenso va previamente resa nota con un preventivo di massima, deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi.
Usalo come lista di controllo quando confronti due preventivi:
- Cosa copre il compenso: rilievo, progetto, deposito delle pratiche, pratiche per le detrazioni, direzione lavori, certificazioni finali?
- Spese, contributi previdenziali e IVA sono compresi nella cifra o si aggiungono?
- Chi paga i diritti comunali e catastali?
- Cosa succede se il Comune chiede modifiche?
Nessuna forbice di prezzo è indicata qui: la legge non ne fissa e le pagine consultate non ne pubblicano. Fatti fare almeno due preventivi scritti.
La comunicazione dell’assicurazione
L’articolo 5 del regolamento sulle professioni (DPR 137/2012) obbliga ogni professionista iscritto a un ordine a stipulare un’idonea assicurazione per i danni causati al cliente nell’esercizio dell’attività, compresa la custodia di documenti e valori. Il professionista deve comunicare al cliente, al momento dell’assunzione dell’incarico, gli estremi della polizza, il relativo massimale e ogni variazione successiva; non assicurarsi è un illecito disciplinare. Chiedi il certificato della polizza insieme al preventivo e confronta il massimale con il costo dei tuoi lavori.
Verificare il titolo da solo
Payotte non classifica né raccomanda i tecnici, e nulla in questa pagina significa che un titolo sia stato verificato al posto tuo: lo verifichi tu.
- Geometra: il Consiglio Nazionale Geometri pubblica un modulo di ricerca (scegli il collegio provinciale, poi cognome, numero di iscrizione o specializzazione).
- Architetto: l’Albo Unico Nazionale elenca architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti agli ordini provinciali e permette di cercare una persona per nome e ordine provinciale. La pagina avverte che i dati sono pubblici per legge e che il loro uso non autorizzato è perseguibile.
- Ingegnere: nessuna pagina ufficiale dell’albo è stata consultata. Chiedi all’ingegnere l’ordine provinciale degli ingegneri a cui è iscritto e il numero di iscrizione, e verificali presso quell’ordine.
Usa un albo solo per verificare la persona che stai per incaricare; la pagina degli architetti mette in guardia contro l’uso non autorizzato dei dati, e le pagine di Payotte non compilano elenchi.
Punti del contratto da mettere per iscritto
Oltre al preventivo, assicurati che la lettera d’incarico indichi l’oggetto e gli elaborati da consegnare, chi deposita ogni documento al Comune e al catasto, chi firma le comunicazioni, se il tecnico dirige i lavori e le scadenze dei pagamenti. Ai fini della detrazione, l’Agenzia precisa che per i lavori di importo superiore a 70.000 € avviati dopo il 28 maggio 2022 l’atto di affidamento deve indicare che si applicano i contratti collettivi del settore edile: verifica che il contratto con l’impresa contenga questa clausola. Prima dei lavori serve anche una notifica preliminare all’ASL, salvo che le norme sulla sicurezza nei cantieri ne esonerino l’intervento.
Quanto costa
Non esiste una tariffa ufficiale. Il costo è quello indicato nel preventivo scritto; chiedi al tuo consulente fiscale se il compenso del tecnico rientra nella base su cui si calcola una detrazione. In un acquisto, ricorda che le verifiche del tecnico si aggiungono alle imposte del calcolatore dei costi di acquisto.
Quali professionisti consultare
Chiedi il primo preventivo al geometra o all’architetto, e a un ingegnere i calcoli strutturali se il tuo progetto li richiede. Il notaio non è un tecnico dell’edilizia: verifica l’atto e la provenienza.
Domande frequenti
Esiste un tariffario ufficiale per i tecnici?
No. Le tariffe professionali sono state abrogate dal decreto-legge 1/2012.
Devo ricevere un preventivo scritto?
Sì. La legge impone al professionista di consegnarti un preventivo di massima, in forma scritta o digitale, che indichi tutte le voci di costo.
Cosa deve comunicare il tecnico sull’assicurazione?
Gli estremi della polizza di responsabilità civile professionale e il massimale, al momento dell’assunzione dell’incarico.
Architetto, geometra e ingegnere possono tutti firmare una CILA?
La legge parla di «tecnico abilitato»; le pagine consultate non indicano quale titolo possa firmare quale intervento, quindi chiedilo.
Come verifico un titolo?
Usa il modulo di ricerca nazionale dei geometri o l’Albo Unico degli architetti, e l’ordine provinciale per gli ingegneri.
Informazioni generali tratte dalle fonti ufficiali citate e datate in questa pagina. Non è una consulenza legale, fiscale o finanziaria: per la tua situazione, rivolgiti a un professionista abilitato.
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Fonti
- Normattiva, decreto-legge 1/2012, art. 9 (professioni regolamentate: tariffe abrogate, preventivo obbligatorio) (consultata il 19 ottobre 2026)
- Normattiva, DPR 137/2012, art. 5 (assicurazione per la responsabilità civile professionale) (consultata il 19 ottobre 2026)
- Normattiva, DPR 380/2001, art. 6-bis (CILA asseverata da un tecnico abilitato) (consultata il 19 ottobre 2026)
- Consiglio Nazionale Geometri, anagrafe dei geometri (consultata il 19 ottobre 2026)
- Albo Unico Nazionale degli architetti (awn.it) (consultata il 19 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, Ristrutturazioni edilizie: come e quando (consultata il 19 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, guida Sisma bonus: le detrazioni per gli interventi antisismici (consultata il 19 ottobre 2026)