In breve
Se compri da un costruttore una casa nuova o appena ristrutturata, la vendita è di solito soggetta a IVA sul prezzo: 4% con le agevolazioni prima casa, 10% negli altri casi e 22% per le case delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (abitazioni signorili, ville, castelli e palazzi). In una vendita con IVA le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono fisse, 200 € ciascuna, e l’imposta di registro proporzionale del 9% o del 2% non si applica.
Quando una vendita è soggetta a IVA
L’Agenzia delle Entrate fissa il punto di partenza: la vendita di un’abitazione da parte di un’impresa è, in linea generale, esente da IVA. L’IVA si applica in tre casi:
- vendita da parte di un’impresa di costruzione o di ripristino entro cinque anni dalla fine della costruzione o dei lavori;
- vendita da parte di una di queste imprese dopo i cinque anni, se il venditore sceglie di applicare l’IVA, con opzione espressa nell’atto o nel contratto preliminare;
- vendita di alloggi destinati a edilizia residenziale sociale (social housing), se il venditore sceglie l’IVA, anche in questo caso con opzione nell’atto o nel preliminare.
Quindi «casa nuova», in senso fiscale, significa una vendita del costruttore entro i cinque anni, oppure una vendita con IVA per opzione dopo quel periodo. Un’impresa che non ha costruito né ristrutturato la casa, e che non rientra nel caso del social housing, vende in regime di esenzione, e allora paghi l’imposta di registro del 9% o del 2%. Il regime IVA dipende dal venditore e dalla data, non dall’aspetto della casa: fattelo confermare per iscritto prima di firmare il preliminare.
Le tre aliquote
| Casa e acquirente | IVA |
|---|---|
| Abitazione con i requisiti prima casa (non A/1, A/8, A/9) | 4% |
| Abitazione in categorie diverse da A/1, A/8, A/9, senza i requisiti prima casa | 10% |
| Abitazione in A/1, A/8 o A/9 | 22% |
L’Agenzia descrive il caso del 10% come relativo alle abitazioni, anche in costruzione, classificate o classificabili in categorie diverse da A/1, A/8 e A/9, quando mancano i requisiti prima casa. Il caso del 4% è nella sua guida alla prima casa. Le condizioni per accedervi sono in le agevolazioni prima casa.
La base imponibile e le imposte fisse
La base imponibile IVA è il prezzo della vendita. L’Agenzia precisa che le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono allora fisse, 200 € ciascuna, con o senza prima casa. La regola del prezzo-valore (tassazione sul valore catastale) non è utilizzabile, perché vale solo per le vendite soggette a imposta di registro proporzionale (prezzo-valore).
Calcoli con le aliquote ufficiali, su una casa nuova da 400.000 €:
- Con prima casa: IVA al 4% = 16.000 €, più 600 € di imposte fisse = 16.600 €.
- Senza, per un appartamento di categoria A/2: IVA al 10% = 40.000 €, più 600 € = 40.600 €.
Per una villa di categoria A/8 da 800.000 €: 22% = 176.000 €, più 600 € = 176.600 €. Sono calcoli, non preventivi, ed escludono l’onorario del notaio e gli altri costi.
Fare presto le dichiarazioni prima casa
In una vendita con IVA il contratto preliminare viene prima, spesso molto prima del rogito. La nota II-bis della tariffa (comma 2) permette all’acquirente di rendere le dichiarazioni prima casa (residenza o lavoro nel Comune, nessun’altra casa e così via) nel contratto preliminare oltre che nell’atto. Se vuoi l’aliquota del 4%, chiedi al notaio se il preliminare deve già contenere queste dichiarazioni, e leggi cosa dice il contratto sull’aliquota IVA.
Il prezzo in fattura deve essere quello reale
L’Agenzia avverte che, se il prezzo indicato nell’atto e in fattura è diverso da quello reale, l’acquirente, anche se privato, è obbligato in solido con il venditore per l’IVA sulla differenza e per la relativa sanzione. Un acquirente privato che si accorge del problema può regolarizzare versando la maggiore imposta entro 60 giorni dall’atto e inviando all’Agenzia copia della ricevuta di pagamento e delle fatture rettificate.
Casa nuova o usata
I due regimi portano a conti diversi; il confronto è in casa nuova o usata. In un acquisto prima casa l’aliquota IVA (4%) è il doppio dell’aliquota dell’imposta di registro su una casa usata (2%), e le imposte fisse sono 600 € invece di 100 €: a parità di prezzo, la casa usata costa meno di imposte.
Cosa cambia a livello locale
Le aliquote dell’IVA e delle imposte fisse sono nazionali. Ciò che cambia è l’IMU annuale e, nelle zone del libro fondiario (Trento, Bolzano, Trieste, Gorizia e parte della provincia di Udine), il sistema di pubblicità immobiliare. Payotte non ha letto fonti che dicano se lì le imposte di una vendita con IVA siano diverse: chiedi al notaio.
Quanto costa
L’IVA è il principale costo fiscale di un acquisto dal costruttore e dipende solo dal prezzo e dall’aliquota. Il calcolatore dei costi di acquisto applica le stesse aliquote.
Quali professionisti consultare
Il notaio conferma se la vendita è soggetta a IVA e quale aliquota si applica. Un architetto o un geometra può leggere le carte urbanistiche e catastali di una casa ancora in costruzione.
Domande frequenti
Pago l’IVA su ogni appartamento nuovo in Italia?
No. L’IVA dipende dal venditore e dalla data: un costruttore entro cinque anni dalla fine dei lavori, o dopo se il costruttore sceglie l’IVA.
Quale aliquota IVA si applica a un acquirente straniero?
L’aliquota dipende dalla casa e dai requisiti prima casa, non dalla cittadinanza: 4%, 10% o 22%.
Su quale importo si calcola l’IVA?
Sul prezzo della vendita indicato nell’atto e in fattura, secondo l’Agenzia.
L’aliquota del 22% è per le case di lusso?
È per le case delle categorie A/1, A/8 e A/9, qualunque sia il prezzo.
Cosa sono le spese da 200 €?
Le imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale, 200 € ciascuna, in una vendita con IVA.
Informazioni generali tratte dalle fonti ufficiali citate e datate in questa pagina. Non è una consulenza legale, fiscale o finanziaria: per la tua situazione, rivolgiti a un professionista abilitato.
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Fonti
- Agenzia delle Entrate, L'acquisto di una casa: le imposte (quando è dovuta l'IVA, aliquote e imposte fisse) (consultata il 19 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, L'acquisto con i benefici prima casa (IVA al 4% con la prima casa) (consultata il 19 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, Agevolazione acquisto prima casa (scheda, aggiornata al 29 maggio 2026) (consultata il 19 ottobre 2026)
- DPR 131/1986, Tariffa Parte I, art. 1, nota II-bis comma 2 (testo vigente dal 1° gen. 2025 al 31 dic. 2026), Normattiva (consultata il 19 ottobre 2026)