In breve
L’OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare) dell’Agenzia delle Entrate pubblica ogni semestre un prezzo minimo e massimo al metro quadro per ogni zona di ogni Comune, per tipologia di immobile e stato di conservazione. Al 19 ottobre 2026 l’ultimo semestre pubblicato è il primo semestre 2026. Le quotazioni si consultano gratis, ma la stessa Agenzia dice che forniscono «indicazioni di valore di larga massima» e non possono sostituire la stima puntuale di un professionista.
Cos’è una quotazione OMI
Secondo l’Agenzia, le quotazioni individuano per ogni zona omogenea (zona OMI) di un Comune un intervallo minimo/massimo, per unità di superficie in euro al metro quadro, dei valori di mercato e di locazione, per tipologia immobiliare e stato di conservazione. I valori di compravendita e di locazione sono distinti. L’intervallo descrive immobili ordinari: le abitazioni di pregio eccezionale o di degrado eccezionale, e gli immobili particolari, restano fuori. Il Manuale aggiunge che l’intervallo serve a indicare dove cade con maggiore probabilità il valore medio delle unità in condizioni ordinarie e che, di regola, lo scarto tra minimo e massimo per la tipologia edilizia prevalente in una zona non dovrebbe superare il 50%.
Lo stato di conservazione ha tre livelli: ottimo, normale e scadente. La quotazione di una zona per una certa tipologia si riferisce di norma allo stato prevalente in quella zona, e quando sono valutati più stati viene indicato quello prevalente. Due eccezioni contano se vendi qualcosa di diverso da un appartamento: per box e posti auto lo stato incide poco sul valore; per i negozi, le lettere descrivono la posizione commerciale, non le condizioni dell’unità.
Da dove vengono i dati
Il Manuale spiega che l’Osservatorio rileva il mercato con piani di campionamento. Nel 2024 ha rilevato circa 5.000 zone OMI in 1.500 Comuni, che contengono due terzi dello stock nazionale e rappresentano il 72% delle compravendite di abitazioni (dato 2023). Per le schede di compravendita raccolte, gli atti di vendita erano la fonte di circa il 75% delle schede, le offerte immobiliari di circa il 20% e altre fonti di circa il 5%. Nei Comuni non coperti dalla rilevazione diretta, il Manuale dice che si fa solo un’«analisi di larga massima» delle tendenze. Se vendi in un piccolo Comune, la quotazione può quindi poggiare su meno dati locali di quanto il numero lasci pensare; chiedi a un professionista della zona di controllarla.
Come trovare la tua zona
La pagina dell’Agenzia offre una ricerca testuale gratuita per semestre, provincia, Comune, zona OMI e destinazione (residenziale, commerciale, terziaria o produttiva), a partire dal primo semestre 2006, e una ricerca su mappa dal primo semestre 2016. Lo scarico massivo della banca dati nazionale richiede l’accesso autenticato ai servizi online dell’Agenzia; per una sola casa basta la ricerca gratuita. Per i confini delle zone il discorso è diverso: la guida 2026 dell’Agenzia alle quotazioni spiega che i perimetri delle zone OMI di ogni Comune si scaricano gratis, nei formati KML e GML, dalla consultazione su mappa, per un singolo Comune o per un’intera provincia. Non serve alcun login.
Tre consigli pratici:
- Trova la zona partendo dall’indirizzo sulla mappa, perché un Comune può avere più zone con intervalli molto diversi. La pagina riporta una nota sulla revisione delle zone del 2024: verifica che la zona mostrata corrisponda ai confini attuali.
- Leggi la scheda residenziale, poi la riga della tua tipologia (per esempio abitazioni civili, ville e villini, o abitazioni di tipo economico) e dello stato di conservazione.
- Annota il semestre. Usa il più recente e confrontalo con il precedente per capire la direzione.
Quando citi o pubblichi dati OMI, l’Agenzia richiede l’indicazione della fonte «Agenzia delle Entrate – OMI».
Dall’intervallo a una prima stima
La superficie conta quanto il prezzo al metro quadro. L’OMI usa la superficie commerciale, che conta i vani principali e pesa gli altri spazi in base alla loro utilità economica. L’allegato al Manuale fissa i coefficienti per un’abitazione:
- vani principali e accessori diretti (bagni, ingresso, corridoi): 100%;
- cantine, soffitte e ripostigli: 50% se comunicanti con i vani principali, 25% se non comunicanti;
- balconi e terrazzi: 30% fino a 25 m² e 10% oltre se comunicanti, 15% e 5% se non comunicanti;
- giardini e cortili privati: 10% fino alla superficie dei vani principali e degli accessori diretti, 2% oltre.
I muri si contano fino a uno spessore di 50 cm (i muri in comune al 50% fino a 25 cm), e le parti con altezza utile inferiore a 1,50 m sono escluse. Il totale delle pertinenze e degli accessori ponderati può aggiungere al massimo il 50% dei vani principali più gli accessori diretti.
Formula: valore stimato = superficie commerciale × un prezzo unitario compreso tra il minimo e il massimo della tua zona, tipologia e stato. Un calcolo con misure di fantasia: un appartamento con 70 m² di vani principali e accessori diretti, una cantina non comunicante di 10 m² e un balcone comunicante di 12 m² ha 70 + (10 × 0,25) + (12 × 0,30) = 76,1, arrotondati a 76 m² di superficie commerciale. Moltiplica 76 per il minimo e per il massimo della tua zona e ottieni i due estremi di una prima forchetta. Dove ti collochi nella forchetta dipende da piano, luminosità, rumore, stato dell’edificio, posto auto e regolarità dei documenti.
I limiti, con le parole dell’Agenzia
L’Agenzia avverte che le quotazioni non sostituiscono una stima puntuale e forniscono «indicazioni di valore di larga massima»; solo la stima di un professionista può descrivere compiutamente l’immobile e motivarne il valore. Riflettono inoltre lo stato tipico della zona, non quello della tua casa. Un appartamento in condizioni migliori della media della zona può superare il massimo, e uno da ristrutturare può restare sotto il minimo. Nemmeno i prezzi di vendita coincidono con gli intervalli: i dati derivano da atti e offerte di periodi precedenti, quindi in un mercato che si muove in fretta possono restare indietro.
Due altri strumenti li completano. Il servizio dell’Agenzia sui valori immobiliari dichiarati permette di consultare i prezzi dichiarati negli atti di compravendita registrati negli ultimi cinque anni, con gli immobili su una mappa. E un agente della zona può mostrarti compravendite recenti comparabili.
Quali professionisti consultare
Un geometra o un architetto può redigere una stima motivata, che l’intervallo OMI non fornisce. Un agente immobiliare conosce i prezzi richiesti e quelli effettivi nella tua via; confronta la cifra dell’agente con l’intervallo OMI e chiedigli come ci è arrivato. Se vendi, vedi vendere casa in Italia e la provvigione dell’agente.
Domande frequenti
Il prezzo OMI è il prezzo che otterrò?
No. È un intervallo per immobili ordinari in una zona, che l’Agenzia descrive come un’indicazione di larga massima.
Quale valore uso, il minimo o il massimo?
Nessuno dei due in automatico. Lo stato, la posizione e la situazione giuridica della casa decidono dove si colloca dentro o fuori l’intervallo.
Ogni quanto viene aggiornato?
Ogni semestre. Al 19 ottobre 2026 la pagina dell’Agenzia indica il primo semestre 2026 come l’ultimo pubblicato.
Posso scaricare l’intera banca dati?
Lo scarico massivo delle quotazioni è offerto tramite i servizi online autenticati dell’Agenzia. Le ricerche testuali e su mappa sono pubbliche, e i confini delle zone OMI si scaricano gratis in KML e GML dalla mappa, senza login.
L’OMI copre ogni Comune?
Copre i Comuni presenti negli archivi catastali, e la rilevazione diretta ne raggiunge circa 1.500, quindi i piccoli centri si basano su analisi indirette. Nei territori tavolari di Trento e Bolzano i servizi catastali sono gestiti dalle Province: verifica cosa è pubblicato per il tuo Comune.
Informazioni generali tratte dalle fonti ufficiali citate e datate in questa pagina. Non è una consulenza legale, fiscale o finanziaria: per la tua situazione, rivolgiti a un professionista abilitato.
Altre guide: vendere
Fonti
- Agenzia delle Entrate, Quotazioni immobiliari OMI (pagina aggiornata al 15 ott. 2026) (consultata il 19 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, guida alla consultazione delle quotazioni OMI (consultata il 19 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, Manuale OMI, edizione 2025 (consultata il 19 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, Allegati al Manuale OMI, edizione 2025 (misurazione delle superfici) (consultata il 19 ottobre 2026)